Scegliere di diventare Agente di commercio comporta possedere un certo numero di requisiti, sia legali che professionali. Per svolgere questa professione è necessario essere dotati di forti capacità comunicative e relazionaligrinta, motivazione, capacità di convincere, autonomia, problem solving, cordialità e soprattutto pazienza sono le competenze trasversali che spesso sono fondamentali per intraprendere la carriera di agente. Per operare come agente di commercio sono poi necessari alcuni requisiti giuridici: bisogna avere raggiunto la maggiore età e godere di tutti i diritti civili. Non è inoltre possibile svolgere l’attività se si è dipendenti di associazioni o enti, sia privati che pubblici, oppure se si svolge attività di mediazione. Frequentare corsi di formazione ed essere al corrente sulle tecniche di comunicazione e di vendita più efficaci è molto importante, ma lo è altrettanto avere la giusta personalità. E’ bene ricordare che in questo campo la formazione avviene in maniera cospicua direttamente sul campo, l’esperienza conta moltissimo, è quindi assolutamente necessaria anche una buona resistenza allo stress. L’articolo 1742 del Codice Civile definisce giuridicamente la professione dell’agente di commercio, come “la persona o la società che viene stabilmente incaricata, da una o più imprese, di promuovere la conclusione di contratti in una più zone determinate”. Pertanto siamo di fronte ad una figura che nello specifico si occupa di stabilire rapporti commerciali tra le aziende. Se provvisto di “rappresentanza”, l’agente che opera in una sua zona di riferimento, ha anche la possibilità di “concludere” i contratti, quindi il carattere fiduciario del rapporto che si instaura tra l’impresa e l’agente aumenta e in questo caso viene definito “rappresentante di commercio”. Per quanto riguarda i requisiti professionali, è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo commerciale, in alternativa una laurea in materie economiche o giuridiche. E’ possibile anche lavorare come agente di commercio frequentando corsi appositi, riconosciuti dalla Regione. Infine conta anche l’esperienza lavorativa che si è acquisita negli ultimi cinque anni, nello specifico aver operato per almeno un biennio nel campo in questione.   Dal maggio 2012 sono sostanzialmente cambiate le regole per accedere a questa attività. Non è più indispensabile iscriversi all’apposito Ruolo. La nuova procedura, prevede che sia presentata la “SCIA”segnalazione certificata di inizio attività per via telematica al Registro delle imprese.  Per diventare agente di commercio bisogna poi richiedere la Partita Iva, presentando alla Camera di Commercio del comune di competenza il modello AA9 se l’attività è in forma di impresa individuale o il modello AA7 se l’attività è svolta in forma societaria.  La domanda va fatta utilizzando il servizio “Comunica”, una procedura che permette di assolvere con un unico invio al Registro delle Imprese tutti gli adempimenti amministrativi. A questo punto arriva la scelta tra regime contabile ordinario o regime semplificato. L’agente deve poi fornirsi di copertura previdenziale iscrivendosi alla gestione dei contributi previdenziali IVS  (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) e alla contribuzione obbligatoria integrativa ENSARCO (Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di commercio).  Le variabili che ruotano attorno a questa professione sono molte: il settore in cui si esercita, l’entità delle provvigioni, la detrazione dalle tasse, se si gode di rimborsi spese o meno (spesso le aziende mandatarie forniscono un fisso), se si opera in regime monomandatario o plurimandatario (vale a dire se si hanno mandati da parte di più imprese).