Il counselor è il professionista che guida le persone accompagnandole attraverso un percorso di crescita in cui le componenti fondamentali sono l’ascolto e il dialogo. Ci sono dei momenti nella vita degli individui particolarmente delicati, come ad esempio l’adolescenza o particolari circostanze vissute con difficoltà come la perdita del lavoro, una separazione, dei problemi lavorativi o scolastici. In questi casi diventa fondamentale il confronto e l’aiuto da parte del counselor che può aiutare a migliorare e potenziare le risorse dell’individuo e indicargli la strada verso un percorso di crescita personale. Si assiste il cliente nel raggiungere gli obiettivi preposti e si discute con lui riguardo i tempi e le modalità dell’intervento cercando di sfruttare e valorizzare le sue risorse per permettergli di migliorare la qualità della sua vita. Nello specifico il counselor sviluppa l’attività di counseling, cioè crea le condizioni che vanno a consolidare l’autonomia decisionale del soggetto. A seconda del contesto operativo le mansioni del Counselor possono essere di team building, per migliorare la motivazione dei singoli all’interno delle organizzazioni, o di consulenza, per migliorare i processi di comunicazione e relazione in ambito aziendale, in scuole e comunità. Ad oggi in Italia questa professione non è regolamentata, questo vuol dire che non sono indicati, da parte dello Stato, i requisiti minimi necessari per esercitarla.
Non ci sono particolari normative di riferimento e nemmeno un percorso formativo obbligatorio, o l’iscrizione ad un albo professionale. Nonostante l’assenza di regolamentazione, ci sono specifici corsi formativi che assicurano una buona formazione sia a livello torico che pratico per esercitare la professione di counselor nel migliore dei modi. Il corso è indicato anche per chi vuole migliorare le proprie competenze relazionali, in particolare per chi svolge ruoli di assistenza sociale a vario titolo e per chi vuole avviare nuovi percorsi professionali. Vi sono comunque diversi registri che, sulla linea dei Paesi europei in cui la professione è riconosciuta, garantiscono la formazione dei loro iscritti, i percorsi formativi delle scuole e l’aggiornamento permanente per diventare counselor. Ne sono un esempio la S.I.Co, la Società Italiana di Counseling, il CNCP, la SICOOL, la Scuola Italiana Counselor e Operatore Olistico e altri. Al counselor non è consentito la prescrizione di farmaci o terapie.