L’architetto è una figura professionale poliedrica, che può svolgere uno spettro di attività piuttosto ampio. L’architetto è un professionista che si occupa di progettazione architettonica, pianificazione, restauro di monumenti sia in ambito architettonico che urbanistico, ma anche di design, arredamento e grafica. Il lavoro dell'architetto prevede competenze sia di tipo scientifiche che umanistiche. Lo stesso si può dire per i percorsi formativi che contraddistinguono la figura e per le abilità che i futuri architetti andranno a sviluppare.
 Del bagaglio culturale di un architetto fa parte sia una consolidata preparazione scientifica, matematica e fisica che un senso estetico, un propensione per la storia e la storia dell'arte e una spiccata inclinazione all'espressione creativa.
In Italia questa professione è regolata dal DPR 328/2001, che prevede il conseguimento di una laurea in architettura o laurea in ingegneria edile/architettura (classe 4/S).  Il corso di laurea in architettura prevede una durata quinquennale a ciclo unico o triennale (con successivo corso di laurea magistrale della durata di due anni); in Italia gli atenei che propongono il corso di laurea in architettura sono distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per accedevi è previsto un test d'ingresso che propone materie di cultura generale, logica, matematica, geometria e fisica. 
Il conseguimento della laurea triennale assegna il titolo di architetto junior, che permette di iscriversi all’albo professionale, precisamente alla sezione B. Questo potrà svolgere l’attività professionale limitatamente ad alcune tipologie di progetti e ad alcune responsabilità. L'ambito di specializzazione dei futuri professionisti parte dalla scelta della laurea triennale in Scienze dell'architettura, che propone diverse sfumature formative; con la successiva scelta dell'indirizzo magistrale i laureati approfondiranno ulteriormente il proprio settore di competenza.  Dopo aver conseguito la laurea specialistica, esistono delle scuole di specializzazione che permettono di specializzarsi in:

  • architetto edile
  • architetto d’interni
  • bio-architetto
  • architetto del paesaggio
  • architetto pianificatore
  • architetto conservatore

Per poter diventare architetto professionista ed essere abilitato ad esercitare la professione (chiamata abilitazione), bisogna quindi sostenere l’esame di Stato che permette la successiva iscrizione all’albo professionale degli architetti.  A seconda della specializzazione prescelta la figura dell'architetto si definisce entro uno o più ambiti specifici di lavoro. Potrà decidere di intraprendere attività lavorative nell'ambito di studi di architettura, occuparsi di urbanistica, di restauro di monumenti o riqualificazione di edifici, della progettazione di paesaggi o di interni. L’architetto potrà diventare direttore dei lavori e dei cantieri per opere di architettura ed ingegneria; perito estimativo per assicurazioni, banche e società nonché consulente Tecnico del Tribunale per attività in ambito giudiziario.

L’architetto che preferirà, invece, un ruolo tecnico-manageriale, dovrà sviluppare capacità di coordinamento e gestione di attività imprenditoriali con funzioni direttive. In questo caso la sua figura avrà il compito di elaborare progetti, portarne a compimento l’attuazione, redigere ed applicare i piani relativi alla sicurezza presso aziende private come responsabile di strutture tecniche o commerciali.  Un’altra possibilità è quella di diventare direttore di stabilimento presso industrie manifatturiere per la progettazione, produzione, installazione di componenti e materiali per l'edilizia. In questo caso la sua responsabilità riguarda prevalentemente gli aspetti di qualità, sicurezza e impatto ambientale. Infine l’architetto potrà occupare ruoli direttivi presso le pubbliche amministrazioni come ad esempio Uffici Urbanistici e dei Lavori Pubblici, Soprintendenze e Direzioni regionali dei Beni Culturali e Paesaggistici, Enti Locali come responsabile di strutture tecniche.