Ritrovare la bellezza che si pensa perduta: Notox e Botox.
Cercare di raggiungere la bellezza si pensava, in passato, potesse essere un obiettivo solo del mondo femminile che, all’ apparire delle prime rughe, correvano al riparo ricorrendo al chirurgo estetico e ai “ritocchini”. In realtà, sempre più spesso i chirurghi si trovano ad avere a che fare con una grande numero di uomini che, insoddisfatti del loro aspetto, desiderano togliere dai propri visi le imperfezioni e le tracce degli anni che passano. Purtroppo, anche affidarsi ad un medico eccellente non è sinonimo di risultati “naturali” (basta osservare i prima e i dopo delle grandi star che si sono sottoposte al botox) ma questi interventi, essendo di natura temporali, ci permettono di tornare al nostro aspetto pre-trattamento in poco tempo.
IL BOTOX
Il Botox è il trattamento più diffuso per tentare di ritardare i segni dell’età. La tossina botulinica è una sostanza velenosa che, iniettata nell’epidermide, rompe una proteina la quale permette ai neuroni di rilasciare l’acetilcolina che, a sua volta, propagandosi alle giunture neuromuscolari, interferisce con gli impulsi nervosi che paralizzano letteralmente il muscolo. Proprio per questo, il trattamento con il botox è utilizzato in campo estetico per appianare le rughe ma anche per la cura di altre patologie come l’eliminazione dei tic nervosi. Il trattamento può essere eseguito semestralmente e prevede che la sostanza venga iniettata sulla parte da trattare e dura circa 20 minuti; è necessario attendere una settimana per vedere i primi risultati ma l’apice del cambiamento avrà luogo dopo 30 giorni.
IL NOTOX
Il Notox, a differenza del classico trattamento botox, è un sistema più costoso (un’applicazione può arrivare a costare fino a 4000 euro a differenza del botox che si aggira intorno ai 400 euro) ma non si serve di sostanze velenose e ha effetti molto più duraturi: a differenza, infatti del classico “ritocchino”, il suo effetto può durare fino a due anni e quindi non c’è bisogno di reiterare il trattamento nel breve periodo. Chiamato comunemente GFX, questo trattamento si serve del metodo già utilizzato dai medici per la cura cardiovascolare, la radiofrequenza che, invece di bloccare clinicamente i muscoli, stimola elettricamente i nervi facciali, facendoli andare letteralmente in shock, bloccandoli. Il trattamento con il notox, a differenza del botox, non è doloroso ma provoca solo un forte bruciore.