DIGITAL RECORDS A RISCHIO CHIUSURA 

Tre le sue mura sono stati registrati numerosi successi indiscussi della musica italiana, ma nonostante il suo passato glorioso la Digital Records è a rischio chiusura. 

UN'ISTITUZIONE DEL CINEMA ITALIANO 

Da ben 15 anni registi e musicisti non solo italiani hanno scelto lo storico studio nel quartiere Balduina di Roma per registrare le colonne sonore dei loro film. La Digital Records vanta numerose collaborazioni con artisti italiani del calibro di Lele Marchitelli e Paolo Sorrentino, che con “La Grande Bellezza” hanno vinto anche un Oscar, oppure celebrità internazionali come Woody Allen. 
Oggi, purtroppo, questa vera e propria istituzione del cinema italiano rischia di chiudere a causa della rottura di una tubatura in strada, che nel gennaio 2016 ha portato al completo allagamento degli studi. 

L'ALLAGAMENTO E I DEBITI 

Sale di registrazione e apparecchiature sono state ricoperte da ben un metro e mezzo d'acqua: l'allagamento ha causato danni quantificabili in oltre un milione di euro, non solo perché ha compromesso gravemente la strumentazione ma anche perché ha costretto alla chiusura degli studi per mesi, con la conseguente perdita di importanti contratti internazionali. La società ha tentato di rimediare, ma i debiti contratti si stanno rivelando fatali. 
Per il momento a nulla sono valse le richieste di risarcimento e le cause intentate contro l'assicurazione: la società è sull'orlo della bancarotta e rischia seriamente la chiusura per fallimento, come afferma il proprietario della Digital Records, Goffredo Gibellini. 

L'APPELLO DEGLI ARTISTI ITALIANI 

Sono tanti gli artisti italiani che si schierano al fianco della Digital Records, da Ezio Bosso a Maurizio De Angelis, da Andrea Guerra a Giuliano Taviani: tutti sottolineano la professionalità che ha sempre contraddistinto il lavoro di questo importante presidio della cultura italiana, e lanciano un appello affinché venga aiutato a superare questo momento critico e a tornare allo splendore che merita.


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